01 / VitruvioRicerca · 1992—2026

Vitruvio · Un sapere per tutti

Vitruvio, una storia che ci riguarda.

Architettura, natura, misura e macchine: un sapere che attraversa la nostra civiltà e torna a parlare a tutti.

La Basilica di Fano è una chiave per rileggere Vitruvio: rende tangibile il suo pensiero e apre nuove domande sul rapporto fra uomo, natura e tecnica. Una ricerca lunga più di trent’anni diventa così racconto pubblico e conoscenza condivisa.

Modello digitale della Basilica di Fano visto dall’alto
Basilica di Fano · ipotesi ricostruttiva e modello interpretativo sviluppato nell’ambito della ricerca.

Il personaggio, il sapere, la sua eredità

Una sinfonia attraverso la storia.

Vitruvio raccoglie e sistematizza un sapere in cui architettura, corpo umano, ambiente e macchine si incontrano. Il De architectura attraversa le epoche e viene riletto, interpretato e trasformato: nella mia lettura, una sinfonia che accompagna la nostra civiltà, dal mondo antico al Rinascimento e fino alle domande del presente.

La Basilica di Fano, che nel libro V Vitruvio descrive come opera propria, dà una presenza materiale a questa storia. Dal 1992 studio come le sue parole possano diventare uno spazio coerente e verificabile. Oggi lo scavo riapre quel confronto e offre un’occasione per riportare al centro dell’attenzione pubblica il personaggio e la sua eredità.

Voglio che questa conoscenza esca dai soli ambienti specialistici. Il digitale e l’intelligenza artificiale possono aiutare tutti a porre domande e trovare strumenti per comprendere: Vitruvio come bene comune, una storia che appartiene anche a chi la incontra per la prima volta.

Le sue parole sono tornate pietra. La sua storia appartiene a tutti.

Una ricerca lunga più di trent’anni

Dal dottorato allo scavo.

La scoperta non nasce in un giorno. È il punto di arrivo provvisorio di un percorso nel quale testo, città, modelli e verifiche hanno continuato a interrogarsi a vicenda.

  1. 01

    Il testo diventa spazio

    Durante il dottorato avvio lo studio della Basilica e la prima ricostruzione tridimensionale completa dell’edificio descritto nel libro V del De architectura. Il dottorato si conclude nel 1997.

  2. 02

    Il Centro Studi Vitruviani

    La fondazione e la direzione scientifica del Centro Studi portano la ricerca in una dimensione interdisciplinare e pubblica, fra architettura, archeologia, filologia e comunicazione.

  3. 03

    L’ipotesi di Piazza Andrea Costa

    L’incrocio fra fonti, morfologia urbana, testimonianze archeologiche e compatibilità dimensionale conduce a localizzare in quest’area l’ipotesi più convincente per la Basilica.

  4. 04

    Perfecto e virtuale

    Il modello interpretativo diventa un laboratorio di verifica: geometria, luce, comportamento strutturale e tecniche costruttive sono messi alla prova e discussi nella comunità scientifica.

  5. 05

    Da Leonardo alle macchine

    La ricerca si amplia all’originale dell’Uomo Vitruviano, alla trasmissione del trattato e alle macchine, ricomponendo la complessità del pensiero di Vitruvio.

  6. 06

    L’identificazione ufficiale

    Il Ministero della Cultura e la Soprintendenza annunciano l’identificazione della Basilica nell’area di Piazza Andrea Costa: testo, modello e materia archeologica entrano finalmente nello stesso campo di ricerca.

  7. 07

    Una ricerca ancora aperta

    Le nuove indagini approfondiscono strutture, materiali, fasi di vita e articolazione del complesso. Ogni dato può confermare, correggere o aprire nuove domande.

De architectura · libro V

L’edificio descritto.

Le misure riportate qui sono quelle trasmesse dal testo vitruviano: costituiscono il punto di partenza del modello, non dati ricavati dallo scavo.

01
120 × 60 piedi
La testudo, il grande spazio centrale
02
20 piedi
La larghezza dei portici laterali
03
50 piedi
Le colonne, compresi i capitelli
04
5 piedi
Lo spessore delle colonne
05
20 + 18 piedi
L’articolazione verticale delle paraste
06
Luce dall’alto
L’aula illuminata sopra le coperture dei portici

Metodo e responsabilità

Che cosa sappiamo oggi.

Una scoperta così importante richiede un linguaggio altrettanto preciso: ciò che è emerso, ciò che possiamo dedurre e ciò che i modelli permettono di verificare non sono la stessa cosa.

01 · Evidenze

Ciò che lo scavo ha restituito

Colonne di circa 1,50 metri di diametro, strutture murarie, basi e preparazioni pavimentali compongono un impianto monumentale coerente con la descrizione vitruviana. L’identificazione è stata annunciata ufficialmente nel gennaio 2026.

02 · Interpretazioni

Ciò che i dati permettono di leggere

Posizione, proporzioni e scala rendono leggibile un edificio di eccezionale altezza e complessità. Articolazione completa, fasi e relazioni con gli altri ambienti restano oggetto delle indagini in corso.

03 · Verifiche

Ciò che il modello mette alla prova

Ricostruzione 3D, simulazioni della luce e analisi strutturali verificano la coerenza delle ipotesi. Non sostituiscono la prova archeologica: rendono misurabili domande che altrimenti resterebbero astratte.

Non possediamo ancora tutte le risposte. Ma oggi possiamo confrontare, per la prima volta, le parole di Vitruvio, trent’anni di ricerca digitale e la materia restituita dallo scavo.

1992
—
2026

Il mio percorso nella Basilica

Una ricerca che ha attraversato tutta la mia vita accademica.

Dalla prima ricostruzione tridimensionale alle verifiche scientifiche, dal Centro Studi Vitruviani fino alle scoperte del 2026, la Basilica è stata per me molto più di un tema di studio.

Oggi quel percorso incontra lo scavo. È il momento più emozionante, ma anche quello che richiede maggiore rigore: distinguere sempre ciò che è stato trovato, ciò che possiamo dedurre e ciò che resta ancora da comprendere.

Biblioteca scientifica scelta

Le pubblicazioni che segnano il percorso.

Dalla tesi sulla Basilica alle verifiche sperimentali, fino al dialogo fra Vitruvio e Leonardo: cinque lavori per seguire l’evoluzione della ricerca nel tempo.

Dalla leggenda alle pietre: la Basilica di Vitruvio a Fano

Paolo Clini · MAPPE 25 · 2026 · pp. 11–17

Una sintesi della lunga ricerca sulla Basilica nel momento in cui il racconto trasmesso dalle fonti incontra finalmente le evidenze materiali emerse a Fano.

Ctesibius, Vitruvius and Leonardo: A Digital Reconstruction of the Water Clockwork Timeline

Massimo Callegari, Paolo Clini, Luca Carbonari, Renato Angeloni, Mirco D’Alessio, Cecilia Scoccia · HMM 2022

La ricostruzione digitale mette in dialogo meccanica antica, descrizione vitruviana e interpretazione leonardiana della clessidra ad acqua.

Le macchine virtuali di Leonardo

Paolo Clini, Massimo Callegari, Stefano Brillarelli, Renato Angeloni, Mirco D’Alessio · in Leonardo e Vitruvio. Oltre il cerchio e il quadrato · 2019 · pp. 132–151

Disegno digitale e ricostruzione virtuale rendono interrogabili le macchine descritte da Vitruvio e rielaborate da Leonardo, collegando storia, meccanica e comunicazione.

La Basilica di Vitruvio di Fano, un approccio di archeologia sperimentale per la validazione di un modello 3D

Paolo Clini, Stefano Lenci, Daniela Amadei, Laura Bertuccioli, Elena Camerini, Cecilia del Gaiso · SCIRES-IT 4(1) · 2014

Il modello tridimensionale diventa uno strumento di verifica: geometria, statica e coerenza costruttiva concorrono alla valutazione dell’ipotesi ricostruttiva.

La Basilica di Fano di Vitruvio, dalla critica storiografica a nuovi rilievi e ipotesi di ricostruzione

Paolo Clini · 1997

Il lavoro che avvia una nuova lettura della Basilica, mettendo in relazione storiografia, rilievo e ipotesi ricostruttive.

Articoli e approfondimenti

Dentro la ricerca

Tutto il blog

La Basilica di Fano: trent’anni di ricerca, una scoperta che cambia la storia

Dal primo modello tridimensionale agli scavi del 2026: il percorso che ha riportato la Basilica descritta da Vitruvio al centro del dibattito internazionale.

Un concorso internazionale di idee per il centro del mondo

Prima di decidere che cosa costruire o demolire, Fano ha bisogno delle migliori visioni possibili per l’area della Basilica.

Come si scriveva un’enciclopedia nel 30 a.C.?

Rotoli di papiro, inchiostro, tavolette e memoria: l’impresa materiale nascosta dietro i dieci libri di Vitruvio.

Fonti e aggiornamenti

Seguire lo scavo, verificare i dati.