03

IA & Patrimonio

L’intelligenza non sostituisce la memoria.

Questo è il mio spazio per osservare l’intelligenza artificiale, discuterne le promesse e i limiti e capire come sta cambiando il nostro rapporto con il patrimonio, la conoscenza e il futuro.

Profilo di una scultura classica che si trasforma in una rete digitale
Patrimonio e intelligenza artificiale: la relazione prima dell’effetto.

Pensare l’IA, non soltanto raccontarla.

Qui raccolgo i post che sui social rischierebbero di perdersi e li affianco a opinioni, appunti e articoli scritti appositamente per il blog.

Non voglio inseguire ogni novità tecnologica. Voglio fermarmi sulle domande che restano: che cosa affidiamo alle macchine, che cosa dobbiamo continuare a comprendere, quali responsabilità non possiamo delegare.

Il patrimonio culturale è il punto di osservazione da cui parto, ma il discorso riguarda anche l’università, l’educazione, il progetto e il modo in cui costruiamo conoscenza.

La missione che tiene insieme queste domande è democratizzare il patrimonio: renderlo comprensibile, accessibile e fruibile da tutti. Il digitale ha già aperto questa strada; l’IA può creare una relazione ancora più vicina, aiutando ciascuno a interrogare la storia con le proprie parole e a riconoscersi in una bellezza condivisa.

Tre direzioni

Le domande del mio quaderno.

01

Uomo e responsabilità

L’intelligenza artificiale può ampliare le nostre capacità, ma non può sostituire il giudizio. La responsabilità delle domande, delle scelte e delle conseguenze resta umana.

02

Un patrimonio per tutti

La digitalizzazione ha aperto nuove vie di accesso al patrimonio. L’IA può avvicinarlo ancora di più alle persone, attraverso il dialogo e linguaggi comprensibili: un bene comune da conoscere e vivere, con fonti e interpretazioni riconoscibili.

03

Educazione e futuro

La questione non è soltanto che cosa saprà fare l’IA, ma come cambierà il nostro modo di conoscere, insegnare, progettare e restare capaci di pensiero critico.

Opinioni e articoli

Uno spazio per scrivere e approfondire

Pubblicazioni scientifiche ↗

Gli appunti brevi possono diventare articoli: testi più distesi in cui sviluppare una posizione, collegare le fonti e lasciare aperto un confronto.

Dai gemelli digitali all’intelligenza incarnata

Il patrimonio digitale smette di essere una copia passiva quando può percepire, ragionare, agire e apprendere dall’interazione.

L’intelligenza artificiale non elimina la responsabilità

Velocità, generazione e automazione sono utili solo se restano accompagnate da fonti, verifica e responsabilità umana.

Biblioteca IA

La ricerca scientifica, spiegata in modo accessibile.

Una raccolta aggiornata delle mie pubblicazioni sull’intelligenza artificiale e il patrimonio digitale. Ogni lavoro è accompagnato da una breve spiegazione per chi non è uno specialista.

Fonti verificate: ORCID · OpenAlex · Crossref · IRIS UNIVPM

From Treatise’s Geometry to an AI-Driven Procedural Framework for Shape Grammars

Ramona Quattrini, Paolo Pieruccini, Mirco D’Alessio, Paolo Clini · Nexus Network Journal 28 · 2026 · pp. 727–758

Il lavoro traduce le regole proporzionali dell’architettura classica in un sistema parametrico basato sulle grammatiche della forma. L’intelligenza artificiale aiuta a trasformare descrizioni in codice, rendendo ricostruibili modanature, entasi e rapporti geometrici con procedure trasparenti e verificabili.

Digital Representations and Multidisciplinary Analysis: A Knowledge-Driven HBIM for Architectural Heritage Conservation

Paolo Clini, Enrico Quagliarini, Chiara Mariotti, Renato Angeloni, Alessandro Ceppetelli · Architecture, Engineering and Design for Monuments Safeguarding · Springer · 2026 · pp. 322–340

La chiesa di San Pietro in Valle viene trasformata in un modello HBIM che riunisce rilievi, storia, materiali, dissesti e restauri. Il modello diventa così una base conoscitiva condivisa per programmare la conservazione preventiva e sostenere la riapertura del bene.

Combining HBIM and AR for Heritage Conservation. From Digital Survey to an Interactive Management Tool

Paolo Clini, Chiara Mariotti, Renato Angeloni, Umberto Ferretti · ISPRS Archives XLVIII-2/W12-2026 · 2026 · pp. 97–104

Il contributo integra rilievo 3D, HBIM e realtà aumentata in un unico processo per la conservazione programmata delle mura storiche di Fano. Tecnici e restauratori possono consultare e aggiornare sul posto degradi e annotazioni, mantenendo il modello centrale continuamente allineato con le attività sul campo.

From Digital Representation to Virtual Reality: An Interactive Experience of Industrial Heritage

Paolo Clini, Renato Angeloni, Mirco D’Alessio, Oronzo Mauro · Representation Across Boundaries · Springer · 2026 · pp. 269–285

Una centrale idroelettrica storica di San Severino Marche viene documentata digitalmente e trasformata in un ambiente tematico per visori Meta Quest 3. Il racconto immersivo organizza macchinari, materiali e funzionamento dell’impianto in cinque scene interattive, poi valutate con prove d’uso sul pubblico.

Documentare per valorizzare: un modello di fruizione digitale per le mura romane di Fano

Paolo Clini, Oscar Mei, Renato Angeloni, Mirco D’Alessio, Irene Galli · Archeologia e Calcolatori 37(1) · 2026 · pp. 333–350

Il rilievo laser, la fotogrammetria e la modellazione 3D costruiscono un gemello digitale ad alta densità delle mura romane di Fano. Da questa base nasce un’esperienza in realtà virtuale che unisce rigore scientifico, racconto immersivo e valutazione dell’esperienza degli utenti.

Preserving the Relationship Between Art and Architecture. A Mixed Reality Application for the ‘Gallery of Rare Paintings’ in the Church of San Pietro in Valle (Fano, Italy)

Paolo Clini, Enrico Quagliarini, Chiara Mariotti, Renato Angeloni, Alessandro Ceppetelli, Mirco D’Alessio · The Future of Heritage Science and Technologies II · Springer · 2026 · pp. 369–383

La realtà mista ricolloca virtualmente nella chiesa di San Pietro in Valle i dipinti che la storia ha separato dalla loro architettura originaria. Il visitatore può così ritrovare sul posto le relazioni perdute tra spazio, opere e memoria attraverso un’esperienza immersiva accessibile.

Digital Representation and AI-driven Virtual Experience for Historic Houses. The Case Study of Borgo Storico Seghetti Panichi

Paolo Clini, Renato Angeloni, Mirco D’Alessio, Laura Coppetta, Irene Galli · ISPRS Archives · 2025

Rappresentazione digitale e intelligenza artificiale concorrono alla costruzione di una visita virtuale narrativa per una dimora storica.

Dall’utopia al digitale: un AI-driven experience per la Città ideale di Urbino

Paolo Clini, Mirco D’Alessio, Irene Galli · 2025

Un’esperienza guidata dall’IA interpreta la Città ideale come spazio da esplorare, raccontare e interrogare attraverso nuovi dispositivi digitali.

Adrijo: A Digital Platform for Adriatic Port Heritage—Good Practices for Virtual Museums and Touristic Experiences

Paolo Clini, Ramona Quattrini, Romina Nespeca, Daniele A. De Luca, Salvatore La Porta · Heritage 7 · 2024

Una piattaforma digitale transfrontaliera per connettere patrimoni portuali, musei virtuali ed esperienze turistiche lungo l’Adriatico.

Innovative approach to the digital documentation and rendering of the total appearance of fine drawings and its validation on Leonardo’s Vitruvian Man

Marco Gaiani, Fabrizio Ivan Apollonio, Paolo Clini · Journal of Cultural Heritage · 2015

Il disegno dell’Uomo vitruviano diventa il banco di prova per documentare e restituire digitalmente anche gli aspetti percettivi più sottili dell’originale.

Augmented Reality Experience: From High-Resolution Acquisition to Real Time Augmented Contents

Paolo Clini, Emanuele Frontoni, Ramona Quattrini, Roberto Pierdicca · Advances in Multimedia · 2014

Un metodo integrato che collega acquisizione digitale, modellazione e contenuti aumentati in tempo reale.

Una posizione critica

Una IA credibile deve poter dire: da dove so questo?

Nel patrimonio culturale, una risposta plausibile non basta. Più il sistema appare umano e autorevole, più deve essere verificabile.

01

Fonti

Ogni risposta deve poter essere ricondotta ai documenti e ai dati che la sostengono.

02

Incertezza

Ipotesi, lacune e probabilità vanno mostrate, non trasformate in certezze scenografiche.

03

Responsabilità

La decisione culturale resta umana: progettare l’IA significa assumersi la responsabilità delle sue conseguenze.

La domanda che guida il blog

Come usare l’IA senza rinunciare alla nostra intelligenza?

Non cerco una risposta definitiva. Questo spazio nasce per osservare, discutere e continuare a formulare domande migliori.